IL CAMPOSANTO

Ricostruzione della cinta del Cimitero, demolizione di parte dell'antica Chiesa Parrocchiale e riduzione del Presbiterio della medesima a Cappella.

L'anno del Signore milleottocentonovantadue ed alli ventidue del mese di Luglio Sua Eccellenza reverendissima Monsignor Igino Bandi Vescovo di Tortona compiva la Visita Pastorale in questa Parrocchia di Volpara Ligure.
Fra i decreti emanati in tale occasione prescriveva = Che si ricostruisse la cinta del Cimitero già da anni diroccata.
A tale effetto la prefatta Eccellenza con nuovo decreto in data dodici Maggio milleottocentonavantatre autorizzava si demolisse l'antica Chiesa parrocchiale esistente nel Cimitero stesso, la quale minacciava rovina.
Prescriveva però si conservasse il Presbiterio della Chiesa stessa e fosse ridotto a Cappella.
Furono pertanto demolite due arcate dell'antica Chiesa Parrocchiale, ed a spese del Comune di Cabella, nell'estate dello stesso anno milleottocentonovantatre, fu ricostrutta la cinta del Cimitero dai muratori Daglio Giuseppe e Michele fu Domenico, e da altro muratore della Parrocchia di Bruggi: essendo assistente ai lavori l'Assessore anziano locale Gatti Luigi: reggendo in t'al'epoca la Parrocchia il Sacerdote D.Angelo Boatti da Santa Cristina Stefanago. I parrocchiani, facendo il torno d'una persona per ciascuna famiglia, prestarono la loro opera gratuitamente nel servizio dei muratori.
Il Presbiterio, giusta il Decreto Vescovile, fu conservato; l'altare esistente nel mezzo di esso fu appoggiato al muro. Furono restaurate le pareti rifatto il tetto ed il pavimento in mattonelle, mentre prima era di pietra.
Per i restauri interni e l'altare fu fatta una colletta fra il popolo, non intendendo il Comune fare tale spesa affinchè la Cappella fosse aperta al Culto.
In essa lavorarono, oltre i fratelli suddetti Giuseppe e Michele Daglio, anche il muratore Vergagni Giuseppe fu Innocenzo della Vignazza. Opera di questo ultimo sono l'altare e le cornici interne e della facciata della Cappella.
Prescrivendo la legge civile, che nel Cimitero vi sia la Cella mortuaria per le operazioni anatomiche ed altre circostanze che potessero occorrere: affinchè la Cappella fosse aperta al Culto e vi si potesse in essa celebrare la S.Messa, e non fosse adibita ad uso profano la sulodata Eccellenza con altro decreto in data ventun Gennaio milleottocentonovanta-quattro prescriveva, che fosse costrutto un apposito locale per cella mortuaria. Questa fu infatti costrutta nello stesso anno infondo del Cimitero dirimpetto al cancello d'entrata per opera dei fratelli Giuseppe e Michele Daglio a spese della popolazione.
Finalmente nel giorno di S.Michele Arcangelo patrono della Chiesa Parrocchiale, ventinove Settembre dello stesso anno milleottocentonovantaquattro dal Prevosto Vicario Foraneo di Albera D. Vincenzo Borasi fu benedetta la Cappella autorizzato con decreto di Monsignor Claudio Andrè Vicario Generale della Diocesi in data dicianove Settembre dell'anno stesso. Fu collocato sopra l'altare un quadro in oleografia rappresentante l'Immacolata Concessione; ed in esso fu celebrata per la prima volta la Messa.
Nel novembre dello stesso anno milleottocentonovantaquattro dall' Egregio Capitano Luigi Daglio con l'aiuto della popolazione fu formato un piazzale innanzi alla Cappella e due viali in forma di croce che dividono il Cimitero in quattro parti. Ai lati di questi viali fu trasportato il mirto che già era nel Cimitero, dono del medesimo Signor Capitano.
Fu parimenti all'estremità del viale dirimpetto alla Cappella collocata un'alta croce di legno verniciato.
Nella primavera poi del seguente anno milleottocentonovantacinque, con altro novello mirto, pur esso dono del Signor Capitano, allora promosso Maggiore, furono fatte due divisioni per i bambini l'uno nel campo sud-ovest, e l'altra nel campo nord-ovest, ed in questa fu fatta un'altra suddivizione per i bambini morti senza battesimo.
Altro mirto fu collocato attorno al viale che circonda la Cappella. Otto piante di tuglia furono collocate, due negli angoli dell'entrata altre due negli angoli dirimpetto alla cella mortuaria; altre due negli angoli del piazzale dirimpetto alla Cappella, ed altre due ai lati dell'alta croce.
Finalmente nella primavera dell'anno milleottocentonavantasei altre quattro piante, pure esse dono del Signor Maggiore Cav. Luigi Daglio, furono collocate, due infondo del viale dell'entrata, e due in cima al viale della cella mortuaria.

Sac. Angelo Boatti Reggente - Volpara 4 luglio 1896